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ROBIOLA DI CAPRA
La Robiola di Capra Castello di Roccaforte
è ottenuta da latte crudo mediante coagulazione lattica, o acida, metodo
che non prevede alcun tipo di trattamento termico. Grazie a ciò, è garantito
un prodotto superiore con sapori e profumi più intensi e specifici dell’azienda
che connotano il prodotto. Il processo è tuttavia più delicato e richiede
una attenta cura e controllo di tutte le fasi di produzione, dall'alimentazione
e gestione degli animali, alla mungitura, alla trasformazione.
Per garantire un miglior sviluppo degli aromi, il latte della mungitura
serale viene lasciato riposare, con aggiunta di fermenti lattici e/o sieroinnesto
della cagliata precedente in recipienti chiusi e refrigerato a 12-14°C.
Quindi viene miscelato con il latte a 35-36°C appena munto la mattina
successiva. Si attende, quindi, che il processo di acidificazione naturale
proceda per un periodo dell’ordine di 2-6 ore in funzione del periodo
stagionale e delle caratteristiche del latte.
Raggiunto il grado di acidità ottimale, il latte viene travasato in piccoli
vasi cilindrici della capienza di 2 litri, ove avviene la coagulazione
che richiede un tempo di 15-18 ore. Si procede, quindi, allo sgrondo mediante
il ribaltamento del cilindro su una coppetta forata.
Un successivo ribaltamento, durante il quale avviene la salatura manuale
a secco, garantisce la forma e consistenza delle robiole. Poste su griglie,
queste passano in sala asciugatura, quindi a quella di affinamento ove
si forma una leggera pellicola paglierina e, infine, a quella di stagionatura.
Il periodo di stagionatura varia fra 2 e 4 o più settimane a seconda delle
richieste dei consumatori. A fronte di alcuni appassionati dei gusti piccanti
e saporiti, è parere degli esperti che la Robiola di Capra Castello
di Roccaforte esprima il meglio quando tendenzialmente fresca
dopo una stagionatura di 2-3 settimane. La coagulazione estremamente accurata
in contenitori individuali, da ogni vaso di 2 litri si ottiene una robiola
di circa 300 gr, garantisce una tessitura della pasta estremamente fine
cui corrisponde un sapore delicato, ma non alieno da una spiccata personalità
e struttura di aromi, che diventano sempre più intensi e piccanti con
il procedere della stagionatura.
Questi, unitamente alla grande digeribilità tipica dei prodotti
di capra, costituiscono le caratteristiche salienti e i punti di forza
della Robiola di Capra Castello di Roccaforte.
Gastronomia
Prodotto mediamente fresco, delicato, ma con una sua netta identità,
altamente digeribile e con basso tenore di colesterolo, la Robiola
di Capra Castello di Roccaforte trova ampio spazio sulla tavola
sia come piatto portante, sia a fine pasto. Sola, o in abbinamento con
altri cibi.
Accostata, ma non mescolata, a insalate fresche e altre verdure, può
costituire una colazione leggera, ma completa e lascia un piacevole e
duraturo ricordo di sapori e freschezza. Preferibile, in tal caso, le
robiole più fresche.
Servita con marmellate, mostarde di frutta, o miele di castagno, consente
di chiudere in modo dolce e saporoso una cena cui si vuole dare importanza.
In questo caso sono apprezzate le robiole mediamente stagionate.
Ottima, anche, quale complemento di condimenti di primi piatti, specie
se abbinata con altro ingrediente vegetale dolce, o, almeno, non piccante.
Per esempio: lasagne con radicchio e robiola di capra; tortelloni di zucca
con zucchine e robiola di capra.
Abbinamenti consigliati
• Robiola di Capra Castello di Roccaforte fresca: Timorasso
bianco di Val Borbera; Cortese bianco Spinola di Gavi; Marchese Luca Spinola;
• Robiola di Capra Castello di Roccaforte mediamente stagionata,
o stagionata: Timorasso bianco di Val Borbera; dolcetto dei Colli Tortonesi
; dolcetto di Ovada.

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